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Introduzione


I Sistemi di Informazione Geografica si sono imposti come strumento di lavoro assai recentemente sostituendosi in parte o (purtoppo) completamente ai programmi di CAD o disegno professionale.... si vedono allora virtuosi geologi/architetti/geometri/ingenieri  cominciare a digitalizzare carte su ArcGIS, MapInfo, ArcView -old version- e creare dei veri obbrobri tecnico-scientifici.

Un GIS, NON é solamente uno strumento di digitalizzazione (più o meno completo), come puo’ esserlo AutoDesk AutoCAD, Bentley MICROSTATION, Adobe Illustrator. Le applicazioni CAD e GIS appartengono a settori di competenza differenti, anche se esistono moduli che permettono di fare piu’ o meno bene entrambe le cose (ho digitalizzazto carte geologiche con ArcView3.3 senza finire in manicomio)

Il sistema di informazione geografica, come dice il termine, é uno strumento che é nato per analizzare set di dati, incrociare variabili, fare ricerche tra oggetti (prossimità, minor costo/distanza, calcolo di matrici di pixels come pendenza, esposizione, estrazione idrografia e quant’altro), tutto questo a partire da oggetti vettoriali (punti, linee, poligoni) o matrici (raster, grid) associati a banche dati anche voluminose. Se il formato DXF o DWG per un programma CAD é il punto di arrivo (sudato), il GIS parte dal DXF (od altri formati vettoriali) per arricchirlo delle informazioni necessarie per effettuare l’analisi. Se per un CAD non é necessario settare la proiezione geografica del progetto, in un GIS é obbligatorio; un CAD crea oggetti che naturalmente possono non esistere (nuovi progetti di motori, architettura, dighe...), un GIS, salvo eccezioni, rappresenta oggetti che esistono in natura e che sono geometricamente molto piu’ complessi (come il contorno di un lago, un corso d’acqua...); in un CAD non necessariamente é necessario creare una banca dati (o se si crea é molto semplice), e molte altre piccole/grandi differenze.

Non voglio dilungarmi troppo sull’argomento, esiste una letteratura immensa, e non passa giorno che un nuovo libro esca od un sito internet  pubblichi articoli sul soggetto. Posso consigliare di dare un’occhiata ogni tanto al sito della ESRI (www.esri.com) cui sono utente da  tempo immemore (ho lavorato anche con ArcView versione 1... un incubo), e lasciamo da parte considerazioni come “...io lavoro con Geomedia o MapInfo o AutoCAD perché sono migliori...”; discorsi del genere li facevo alle elementari. Posso solo aggiungere che NON ESISTE un programma che soddisfa le richieste dell’utente che non si accontenta del “programma premi bottone”, quindi mettetevi l’animo in pace. Andate sulla sezione dei link per trovare alcuni indirizzi di società produttrici di softwares GIS, review, estensioni e quant’altro gravita intorno a questo mondo.

Nelle pagine che seguono ho presentato alcuni lavori di cartografia effettuati nel settore umanitario ed ingenieria in cui l’utilizzo di un GIS si é reso fondamentale. Parte integrante dei GIS é la creazione/analisi dei modelli numerici del terreno, argomento su cui mi dilungo in modo particolare.

CARTOGRAFIA UMANITARIA

CARTOGRAFIA INGENIERISTICA

DEM