fond_Trilobiti

Cosa sono gli ichnofossili?
Sono semplicemente delle tracce fossili: impronte conservate testimonianti la presenza di organismi in movimento od il loro comportamento. Le impronte lasciate risultano di estremo interesse ecologico e per analisi comportamentali di antichi organismi come i trilobiti. E' molto raro rinvenire in diretta associazione gli ichnofossili e gli organismi che li hanno creati, ma quando accade é possibile associare queste tracce a chi le ha prodotte.

Per esempio tra i fossili rinvenuti nel Precambriano, si sono rinvenute tracce di organismi che somigliano in maniera molto stretta a quelle lasciate dai trilobiti. E' noto sulla base dei ritrovamenti sin'ora effettuati che non esistevano trilobiti con scheletro rigido prima del Cambriano ma sulla base di queste impronte sembra che gli antici progenitori "passeggiavano" già tranquillamante sugli antichi fondali.

Esistono centinaia di nomi per classificare i differenti tipi di ichnofossili, e per le traccie lasciate dei trilobiti se ne riconoscono principalmente tre tipi:

Rusophycus, Cruziana e Diplichnites.

Quando una trilobite é in posizione di riposo, parzialmente seppellita sul fondo marino, lascia delle tipiche impronte bilobate che ricordano un po' la forma di un chicco di caffé: queste impronte prendono nome di Rusophycus; talvolta si possono osservare delle strutture parallele che corrispondono alle zampe dell'animale.
Cruziana sono traccee lasciate durante il movimento dell'animale e sono create essenzialmente dallo sfregamento dell'esoscheletro esterno (pleure e spine pleurali) e dalle zampe che lasciano una struttura a zigzag caratteristica.
Infine quando una trilobite si sposta liberamente sulla superficie del fondo marino, lascia solo le impronte delle zampe, dando il nome di Diplichnites al relativo ichnofossile. E' evidente che la separazione tra i tre gruppi é graduale, funzione del comportamente e movimento che possedeva il trilobite stesso.

 

trilobite_trace_fossils copie

 

Rusophycus sp.

Rusophycus sp. HALL 1852

Ordoviciano

Deserto Marocchino-Algerino

Dim: 28cm x 17cm

Stando alla segnalazione del paleontologo che ha rinvenuto questo esemplare, le tracce sono state lasciate da un trilobite appartenente al genere Onnia sp.
In prossimità di alcune di queste impronte sono stati infatti rinvenuti alcuni fossili ascrivibili a questo genere.

Le tre immagini evidenziano la presenza di strutture interne ai due lobi laterali: essi sono assimilabili alle impronte lasciate dalle gnatobasi, parte basale dell’apparato locomotorio dei trilobiti avente anche funzione di “mascella” per sminuzzare il cibo prima di essere  introdotto nella bocca posta sotto la glabella dell’artropode.

Move your mouse over the image to see the gnatobase imprints.

Le impronte che normalmente si rinvengono (come nell'esemplare presentato in alto della pagina) sono delle controimpronte, cioè si tratta di un "negativo".
Esistono differenti tipi di Rusophycus ed una veloce ricerca su Internet ha permesso di rinvenirne già una buona dozzina:

Rusophycus sp. (Hall, 1852)
Rusophycus bilobatum (Vanuxem, 1842)
Rusophycus carbonarius (Dawson, 1864)
Rusophycus carleyi (James, 1885)
Rusophycus clavatus (Hall, 1852)
Rusophycus cryptolithi (Osgood, 1970)
Rusophycus didymus (Salter, 1853)
Rusophycus dilatatus (Seilacher, 1970)
Rusophycus moyensis (Mángano, Buatois and Muñiz Guinea, 2002b)
Rusophycus pedroanus (Seilacher, 1970)
Rusophycus polonicus (Seilacher, 1970)
Rusophycus pudicum (Hall, 1852)
Rusophycus subangulatus (Hall, 1852)

Riconoscere la differenza tra una "specie" e l'altra rischia di sfociare in una sorta di speculazione scientifica fine a se stessa. E' come nominare le forme stromatolitiche con termini differenti quando é la stessa colonia che cambia morfologia in funzione dell'ambiente circostante. Con questo voglio dire che si possono riconoscere generalmente forme con morfologia ben distinta, ma non necessariamente appartengono categoricamente a specie di trilobiti differenti

Alcuni link in cui si tratta di Rusophycus ed affini ichnofossili:
http://home.insightbb.com/~jlq.sci/code/page35.pdf
http://www.trilobites.info/trace.htm
http://www.scielo.org.ar/scielo.php?pid=S0002-70142005000400001&script=sci_arttext&tlng=en
http://museum.gov.ns.ca/mnh/nature/tracefossils/francais/sections/coupable/traces/rusophycus2.html


Cruziana

Diplichnites sp. DAWSON, 1873

Hale formation - Cane Hill member
Pennsylvaniano Inferiore
Washington County, Arkansas

Dimensioni lastra: 17cm x 12.1cm

Impronte di artropode (Trilobite ?) lasciate su un sedimento sabbioso-siltoso di un antico fondo marino. Queste impronte di reptazione dalla forma particolare a V prendono nome di Diplichnites. Il senso di movimento é verso la parte "aperta" della lettera.

Non sempre é possibile associare le traccie rinvenibili su una superficie di strato come questa al suo creatore;  nonostante cio’ in alcuni casi sono state osservate forti analogie tra impronte e morfologia del trilobite (per esempio per gli ichnofossili Trachomatichnites si suppone che i responsabili appartengano al gruppo dei Trinucleidi, mentre Asaphoidichnus a grossi trilobiti Asaphidi).
In generale non é ancora universalmente accettata l’origine delle tracce di tipo Diplichnites e Cruziana da parte dei trilobiti (Whittington (1980a).

Si deve tenere presente inoltre che per esempio nei mari del Cambriano (analisi compiuta analizzando le faune di Burgess Shale e quelle di Chengjiang) il rapporto sul numero trilobiti/artropodi non trilobiti era di circa uno a due; non é quindi escluso che Diplichnites fosse stata lasciata anche da qualche specie di Aglaspide, Xiphosuro, Euthycarcinoide od altri generi di artropodi evolutesi successivamente.

I criteri classici che vengono presi in considerazione per la definizione di appartenenza delle impronte ai loro responsabili sono le seguenti (Fortey e Seilacher, 1997):

- presenza delle tracce e di trilobiti fossili in uno stesso livello;
- coevità delle associazioni suddette;
- scelta dei candidati minima disponibile per definire il responsabile della traccia;
- dimensione delle tracce compatibili con le dimensioni della popolazione di trilobiti presenti all’epoca;
- analoga distribuzione biostratigrafica.

Sempre in  Fortey e Seilacher (1997) basandosi sull’analisi dei cinque punti precedentemente illustrati viene messa in evidenza l’appartenenza (probabile) di Cruziana semiplicata al trilobite Maladioidella cf. colcheri (Ordine Asaphida, fam. Idahoiidae).

Cruziana plus trilo

 

Cruziana_scratch

A sinistra ho ricostruito i possibili artefici di queste impronte con la relativa direzione di movimento, funzione della morfologia dell’impronta lasciata sul fondo. A destra un’interessante ingrandimento in cui si possono osservare (indicate dalle frecce rosse) delle tracce lineari parallele al senso di movimento prodotte da probabili spine presenti internamente sulle articolazioni (podomeri).

Qualche link:
http://www.trilobites.info/trace.htm
http://en.wikipedia.org/wiki/Cruziana
http://www.scielo.org.ar/scielo.php?pid=S0002-70142005000300010&script=sci_arttext&tlng=en
http://www.springerlink.com/content/wp279834395100kh/


Cruziana_semiplicata

Tracce di locomozione di Cruziana sp., Siluriano (?) della Giordania. Queste tracce evidenziano le impronte lasciate dagli endopodi (a) e le strutture lineari laterali create dalle spine genali (b).

Le frecce rosse indicano la direzione di locomozione del trilobite,
(Coll. E. Bonino.)


Diplichnites_Cruziana

Bell’esemplare di Rusophycus (R) e Diplichnites (D) (controimpronta), creati dallo stesso organismo, che procedeva da destra verso sinistra, ed incisi per l’eternità su una lastra in arenaria dell’Ordoviciano proveniente dall’Atlas Marocchino.