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MAZON CREEK (seguito)

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edmondia_clam

Classe: Bivalvia
Sottoclasse: Palaeotaxodonta
Ordine: Solemyoida
Superfamiglia: Solemyacea
Famiglia: Solemydae
Genere: non descritto
Specie: non descritto
“Clam-clam”

edmondia_clam2

Questo mollusco é il piu’ abbondante tra i bivalvi che si rinvengono a Mazon Creek ed uno dei piu’ comuni invertebrati, coprendo circa il 70% dei rinvenimenti faunistici.
Il nodulo in alto presenta un’associazione di diversi individui, in una matrice ricca in pirite ed avente dimensioni di 55 x 40mm, ed il secondo esemplare, che proviene dal sito oramai esaurito di Chowder flats, possiede dimensioni di 47 x 45mm.

aviculopecten

Classe: Bivalvia
Sottoclasse: Pteriomorphia
Ordine: Pterioida (Ostreoida)
Superfamiglia: Pectinacea (Pectinoidea)
Famiglia: Aviculopctinidae
Genere: Aviculopecten
Aviculopecten mazonensis

Dimensione della conchiglia: 3.2cm

Con il lamellibranco “Clam clam”  é il bivalve piu’ comune nelle faune di Mazon Creek. La valva possiede due ali ben visibili con strutture radiali, cosi’ come le coste radiali.
Come forma di vita viveva ancorato attraverso un bisso o come forma libera, come i pecten attuali; risulta essere stato molto “stress tollerante” in quanto si rinviene in svariati ambienti sedimentari.


escumasia_rory_ricostruzione
Escumasia_rory

Escumasia rory

Tra le forme problematiche rinvenute in Mazon Creek, una tra le piu’ strane é Escumasia, creatura a forma di Y (a cui si associa spesso il nome di wye)  ancorata al fondo tramite un disco circolare.
Due tentacoli, di lunghezza differente si sviluppavano dal “corpo” subrettangolare che presentava nella parte superiore una “bocca” e nella parte medio-centrale un “ano”.
Nitecki e Solem (1973) “A problematic organism from the Mazon Creek (Pennsylvanian) of Illinois”. Journal of Paleontology v.47, n°5, pp903-907 hanno supposto che sia legata ad una primitiva forma di celenterato sebbene questa ipotesi non sia unanimamente ancora accettata. Il disegno a sinistra é tratto dalla summenzionata pubblicazione e ricolorato.
L’esemplare della mia collezione presenta un tentacolo completo e parte del gambo. L’ano non é visibile in quanto presente sulla parte opposta dell’organismo...(peccato).


Tullymonstrum gregarium

Probabilmente il piu’ affascinante tra tutte le creature che caratterizzano la fauna di Mazon Creek é in T. gregarium o piu’ comunemente chiamato “Tully Monster”. L’esemplare proviene da Essex, nella contea di Will. Sebbene descritto in differenti lavori, non si é ancora pervenuti a definirne in maniera unanime la funzione di alcuni dettagli anatomici: particolare é la lunga proboscide che termina con una sorta di “pinza” munita di piccoli denti, un paio di protuberanze nella parte mediana che sono state assimilate a due organi visivi (visibili nella parte superiore dell’esemplare) e due “pinne” che si trovano nella parte terminale del corpo. Il corpo é segmentato e si rinviene spesso la traccia rettilinea chiara che corrisponde all’intestino (foto a sinistra).

TULLY

Non é stato ancora assegnato ad alcun phylum a causa della mancanza di elementi chiave per poter effettuare una completa classificazione. Differenti autori hanno cercato di introdurlo nel gruppo dei Gasteropodi (heteopodi), Anellidi, Conodonti o Molluschi (...). Passate il mouse sull’immagine a destra per visualizzare il contorno del Tullymonstrum.
Dimensione del nodulo: 8cm x 4cm

tully2

Ricostruzione personale di Tullymonstrum gregarius.
La posizione e la funzione delle pinne terminali é ancora poco chiara, cosi’ come non é ancora chiaro se possedeva stile di vita nectonico o bentonico. Il termine gregarius é legato alla quantitą di esemplari che si rinvenivano (oggi é assai raro) durante i primi periodi di scavo paleontologico.

Il nodulo illustrato presenta un’esemplare ben conservato di Tullymonstrum gregarium associato ad un ragno (estremitą sinistra e destra del nodulo rispettivamente).
Si puo’ riconoscere facilmente l’addome dell’aracnide, il torace e parte delle zampe. La foto di questo eccezionale esemplare é stata gentilemente fornita da Cliff Glasser, collezionista e venditore di fossili in Illinois.

Tully e spider

holoturia

Phylum: Echinodermata
Classe Holothuroidea
Ordine: Apodida
Famiglia: Achistridae
Genere: Achistrum ?
Specie: Achistrum sp. ?

Esemplare ascrivibile alle Oloturie, di dimensioni di 93mm e proveniente dal sito del Pit 11.
E’ riconoscibile l’intestino (traccia bianca centrale) e sono visibili parzialmente le scleriti.


Phylum: Problematica
Palaeoxyris sp.

Esemplare proveniente dalla localitą di Old Knobkoster,
vicino Kansas City, Missouri.
Dimensioni nodulo: 7 x 6cm

Palaeoxyris

Questo fossile é stato ascritto sia al regno vegetale che a quello animale. Opinione corrente é che questa forma appartenga all’involucro che conteneva uova deposte da squali.
Palaeoxyris possiede una forma allungata fusiforme che si assottiglia alle due estremitą; un’estremitą é appuntita mentre l’altra possiede una sorta di peduncolo. Sottili linee spiraliformi ornano la superficie, assottigliandosi e diventando parallele verso le estremitą. La caratteristica ornamentazione romboidale (che si osserva nella foto sottostante a sinistra) é data dall’intersezione delle linee diametralmente opposte dell’involucro.

Palaeoxyris_3
Palaeoxyris_ricostruzione
egg_shark02

Ricostruzione di Palaeoxyris con rappresentazione di uno squalo del genere Xenachantus sullo sfondo. Questo pesce risulta aver popolato i mari dell’epoca con una certa frequenza.
Nell’immagine a destra é riportata una teca deposta da Cephaloscyllium laticeps squalo frequente nelle acque della Tasmania. E’ interessante notare la relativa somiglianza tra le forme fossili e quella attuale.


Etacystis_communis

Phylum: Unknown
Class: Hydrozoa (?)
Order: Siphonophora
Etacystis communis NITECKI & SCHRAM, 1976

Francis Creek Shale, Pit 11, Braidwood

Middle Pennsylvanian

Dimensioni: 8 x 5.5 cm

Descritto come Emicordato od Hydrozoo, questa forma enigmatica proveniente da Mazon Creek é definita anche come H-creature o "aitch", a causa della strana forma. Si rinviene con dimensioni variabili, da 2cm sino a 12cm. Questo organismo si presenta sempre in forma "solitaria", ma sicuramente doveva essere connesso con altre forme appartenenti alla (probabile) stessa colonia, via lo stolone. La ricostruzione sottostante (modificata da Creature Corner by Andrew A.Hay, ESCONI, 2002) presenta la morfologia tipica dell’individuo, caratterizzato da due “braccia” asimmetriche, un sacco provvisto nella parte prossima alla base di una “bocca” ed uno stolone che doveva collegare i vari individui della colonia. La superficie si presenta a volte rugosa e protuberanze (di cui non si conosce la funzione) sono spesso rinvenute in corrispondenza dello stolone).
Nonostante inizialmente fosse stato classificato come appartenente ad un phylum "Unknown", Foster nel 1988 lo associo' piu' probabilmente ad una sorta di siphonophore. I Siphonophori appartengono alla classe Hydrozoa e sono descritti come colonie di polipi flottanti nel mare (di cui la Caravella portoghese fa parte).

Etacystis_communis_ric

Alcuni link interessanti:
http://jpaleontol.geoscienceworld.org/cgi/content/abstract/50/6/1157
http://www.fossilmuseum.net/Fossil_Sites/Mazon-Creek/Etacystis-communis/Etacystis.htm


Pecopteris

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