fond_Trilobiti

In questa e nelle pagine cui potrete accedere seguendo i link sottostanti potrete avere accesso ad una nutrita banca di dati contenente un buon numero di trilobiti provenienti da siti particolarmente interessanti dal punto di vista paleoecologico, ricchezza e conservazione. Non mi dilunghero’ troppo in classificazioni sistematiche e morfologiche.
Vi invito a visitare il sito di Sam Gon III (http://www.trilobites.info), il best-of per quello che riguarda la determinazione, descrizione e completezza di informazioni riguardo questi affascinanti estinti artropodi.
Cliccate sui “bottoni” sottostanti per accedere alle differenti pagine tematiche; al fine di migliorare sempre piu’ questo sito, certe pagine potrebbero subire modifiche  anche a volte radicali. Non temete, le informazioni sono sempre presenti ma magari in una pagina differente.

Trilo-Book

Bohemia

Ichnofossili

McKay

Esemplari misti

Weeks

Chengjiang

Penn Dixie site

Marocco

Spence Shale


Per descrivere le differenti parti anatomiche utilizzero’ termini inglesi, dato che la letteratura piu’ abbondante e specializzata si rinviene in questa lingua. La tavola tratta dal libro edito con il Museo Back to the Past.

Morfologia_trilobiti

Una caratteristica peculiare nei trilobiti l’apparato visivo. Caratterizzato da una serie composita di lenti che ricorda quello degli insetti si presenta in tre gruppi principali, che prendono nome di Holochroal eyes (i piu’ frequenti), Schizochroal eyes che si rinvengono nell’ordine dei Phacopida e Abhathochroal eyes, questi ultimi rinvenuti sono in un tipo di trilobite (Eodiscina, del Cambriano inferiore)

occhio phacops02
occhio phacops hi-res02
occhio phacops2_3

In queste immagini visibile l’organizzazione schizocroale di due Phacopida (Phacops a sinistra e Greenops in alto a destra).
A sinistra di possono osservare le lenti avvolte nella cornea (non preservata) e la sclera che incastona tutto il sistema visivo.

Puo’ accadere che le lenti vengano perse nel corso del processo di fossilizzazione, ed allora si conservano sono la sclera, come nell’immagine in alto a destra.

Gli occhi di tipo Holocroale presentano una struttura piu’ complessa, ed il numero delle lenti di molto superiore al gruppo precedente. Nell’esemplare a sinistra, appartenente al genere Paralejurus, il campo di visione giunge quasi a 180. Le lenti generalmente non sono separate dalla sclera e possono essere ricoperte da una membrana cornea come nell’immagine a destra (Asaphus raniceps). Sovrapponendo il cursore del mouse sull’immagine ingrandita in basso a destra si possono intravedere le lenti apparire.

paralerejurus eyes02
asaphus occhio_orig

Consiglio vivamente questi siti per approfondire la materia:
http://www.trilobites.info  (riferimento mondiale e sito VERAMENTE ben fatto)
http://www.wmrs.edu/projects/trilobites/trilobite3.htm
http://www.trilobites.com/site_arc/index.cfm?action=item&prod_id=786&
http://www.chez.com/guiillou/
http://www.peripatus.gen.nz/Taxa/Arthropoda/Trilobita/Trilobite.html
http://www.geo.ucalgary.ca/%7Emacrae/trilobite/trilobite.html
http://www.geocities.com/barracudaaa/index.html
http://www.weekstrilobites.com/
http://www.westernta.com/WTA.htm

... come sempre, sul net troverete moltissimi altri siti interessanti, e nella pagina dei link troverete molti altri indirizzi utili.