fond_Lagerstatten

UKRAINA - Vendiano 565Mda

Paleo_Ukraina

Nemiana simplex (Palij, 1976) (probabile sinonimo di Beltanelliformis brunsae)

Phylum Cnidaria - Hatschek 1888
Classe Anthozoa - Ehrenberg 1834
Ordine sconosciuto
Famiglia sconosciuta (Beltanelliformis, Hiemalora, Inaria, Nemiana)
Età: Ediacarano (Vendiano) - 565-555 milioni di anni fa

Provenienza : Mogilev - Ukraina
Campione di dimensioni: 90 x 65 mm
Questo esemplare, acquistato su e-bay, presenta una tipica associazione ed organizzazione di individui con taglie differenti.
La matrice é un’arenaria leggermente ossidata e le impronte circolari presentano a volte un doppio anello concentrico.
Il campione proviene da una cava situata in prossimità dei villaggi di Mogilev e Yaryshiv, in Ucraina.

nemiana speciment02
Nemiana_ZOIC small

L’esemplare soprastante (appartenente alla società ZOIC di Trieste) evidenzia come le comunità di questi organismi fossero estremamente sviluppate sulla superficie di strato.

Originariamente descritta nei livelli del neoproterozoici della Siberia, Nemiana é tra gli organismi piu' semplici che si rinvengono nel Vendiano e Cambriano inferiore. E' stata rinvenuta successivamente in Australia, Namibia e Newfoundland (NE Canada).

Nemiana é interpretata come metazoo sessile, con un corpo simile ad un sacco di difficile interpretazione (Fedonkin, 1990; 1992). Possiede un corpo circolare a forma convessa con occasionalmente una depressione centrale, interpretata talora come una bocca.

E' stata associata a differenti gruppi di organismi, come anemone di mare, sebbene non siano state mai rinvenute impronte ascrivibili a tentacoli, come un grosso protista, un tipo di alga ou una proto-medusa, come illustrato nelle rappresentazioni sottostanti.

Nemiana ricostruzione
Nemiana_org02
Nemiana_col02

In quest'ultimo caso si ritiene che questi organismi fossero in grado di accumulare materiale sabbioso all'interno della parte basale del corpo alfine di acquisire una migliore stabilità sul fondo marino.

Comunque questo organismo di certo conduceva vita gregaria, essendo raro rinvenire organismi isolati. Si ritiene che il processo di riproduzione fosse per scissione.

Nei giacimenti del Winter Coast (Mar Bianco), c'e' la tendenza a rinvenire abbondanti associazioni a Nemiana in corrispondenza di livelli depositatesi successivamente ad eventi locali di alterazione dell'equilibrio marino. Sembra plausibile che Nemiana fosse capace di colonizzare ambienti disturbati (forti mareggiate, eventi successivi a tsunami, alterazioni delle condizioni ecologiche locali) grazie alla sua semplice struttura anatomica.

La formazione geologica affiora in prossimità delle falde occidentali e sud occidentali dello scudo Ucraino.

L’assetto geologico dell’area dello Dniester (fiume che attraversa quest’area e che da il nome alla regione), corrisponde al settore sud-occidentale della piattaforma Podoliana (o Piattaforma europea orientale).

Le unità del Vendiano posseggono un’inclinazione variabile tra i 20° e 50° con direzione W-SW. Sovrapposte, per inconformità regionale, si trovano le successioni Paleozoiche, con il Cambriano della formazione di Khmelnitskiy affiorante con tipiche sabbie glauconitiche in prossimità del villaggio di Kytaigorod. Le successioni seguono ben distinte, tanto da esser state prese in esame per la creazione di un parco geologico di importanza e riferimento mondiale.

Mogilev site02

 Seguono dei link per approfondire un poco la materia:
 http://www.sgu.se/hotell/progeo/news/4_2001/whcand.html
 http://www.progeo.se/news/3_2003/dniester.htm
 http://www.ucmp.berkeley.edu/vendian/biogeo/vendbiblio.html#Podolia
 http://www.geosci.monash.edu.au/research/precsite/illustrations.html
 http://www.ucmp.berkeley.edu/vendian/mistaken.html
 http://www.peripatus.gen.nz/Paleontology/Vendian.html
 http://www.peripatus.gen.nz/Paleontology/EdiTax.html


Le successioni arenaceo-marnose datate all’Ediacarano che affiorano in Ukraina non hanno fornito ovviamente solo fossilizzazioni a Nemiana, ma bensi’ una ricca biodiversità (attualmente poco nota), e comparabile a quella che si rinviene negli  affioramenti datati pressapoco alla stessa età e da cui sono state estratte le note faune del White Sea.

Nelle illustrazioni che seguono sono riportati alcuni fossili, le cui immagini sono state fornite gentilmente dalla società ZOIC di Trieste. 

Cyclomedusa davidi

Cyclomedusa davidi (in alto a sinistra) in un campione misurante 32cm x 22cm. Altre tracce circolari si possono individuare su tutta la superficie del campione.

Hiemalora_stellaris___Conomedusites_sp._small

Hiemalora stellaris e Conomedusites sp. in un campione misurante 50cm x 30cm.
Due eccezionali esemplari di Hiemalora stellaris sono visibili al centro della lastra, mentre impronte di probabile Conomedusites sp. si distinguono sul resto della superficie di strato. Si tratta, per entrambi i generi, di probabili “holdfast”, strutture di supporto per pennatulacee e non organismi associati a meduse.

Palaeopascichnus_delicatus_small

Palaeopascichnus delicatus, su una lastra di 24cm x 16cm. Sebbene siano state interpretate in precedenza come ichnofossili (tracce di reptazione e pascolo), recentemente queste tracce (analogamente ai genere Yelovichnus, Intrites e Harlaniella) sono state assimilate a macro-protisti. Inoltre la presenza di ramificazioni osservate in seno a queste tracce escludono la possibilità che si possa trattare di tracce di locomozione.

Un riferimento interessante a queste impronte lo si puo’ trovare in Seilacher A. et al. (2005). Trace fossils in the Ediacaran-Cambrian transition: behavioral diversification, ecological turnover and environmental shift. Palaeogeography, Palaeoclimatology, Palaeoecology, (227): 323-356


PROVENZA (Francia)

Nelle facies laminate dei bacini francesi oligocenici di Marsiglia, Aix en Provence, le Alpi dell’Haute Provence e di Vaucluse si rinvengono abbondanti resti di organismi circolari, di taglia variabile che sono restati a lungo indeterminati. Questi resti si rinvengono all’interno di fini laminiti calcaree, spesso bituminose e di colore beige chiaro; questi livelli contengono inoltre organismi molto ben conservati, come piume, coleotteri, ditteri, ortotteri, resti vegetali, pesci, coproliti ed impronte di meduse.

L’esemplare raffigurato é stato definito come appartenente alla classe dei celenterati sifonofori: questi organismi non sono delle vere meduse, ma idrozoi muniti di una struttura galleggiante rigida  di consistenza cartilaginea che permette alle colonie installate di galleggiare in superficie. Attualmente questi organismi sono esclusivamente pelagici, di mari temperati, caldi e tropicali.

Le creste radiali visibili sembrano corrispondere a pareti di separazione tra camere e gli anelli concentrici a strie di crescita.

Secondo Nel et alii (1987) queste impronte sono associate temporaneamente al genere Discalioides nuovo genere, avvicinandosi come forma al genere noto come Discalia.

siphonophore_zoom

L’esemplare possiede un diametro di 1.5cm, su una lastra di 8cm x 8cm circa. Altre forme di intravedono sul dorso della stessa.

siphonophore

Per riferimenti consultare l’articolo:
Nel A., Gabriel A., Gill et Denise Nury (1987), Découverte d’empreintes attribuables à des Coelentérés Siphonophores chondrophorides dans l’Oligocène de Provence. C.R.Acad.Sci. Paris, t.305,Série II, p.637-641.